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Newsletter No 67 – 22/5/2017

“Il 69° anniversario della Nakba, la nostra catastrofe nazionale, è simboleggiato dal nostro esilio e dalla negazione sistematica dei nostri diritti. La Nakba significa un continuo viaggio nel dolore, nella perdita e nell’ingiustizia”

Saeb Erekat, Segretario Generale del Comitato Esecutivo dell’OLP

Indice:

  1. Lo sciopero della fame dei prigionieri raccoglie consensi
  2. L’Unesco conferma la sua posizione contro l’Occupazione
  3. Abu Mazen sull’incontro con Donald Trump
  4. Una commemorazione alternativa

I – Lo sciopero della fame dei prigionieri raccoglie consensi   

A cinque settimane dall’inizio dello sciopero della fame per la Libertà e la Dignità, la volontà dei prigionieri palestinesi non è stata piegata, nonostante gli sforzi delle autorità israeliane di rendere ancora più aspre le loro condizioni di detenzione e di infangare la reputazione del loro leader, Marwan Barghouthi, nel tentativo di delegittimarlo e di individuare un diverso interlocutore per eventuali trattative.

In compenso, si sono moltiplicate le dimostrazioni di vicinanza ai prigionieri, in Italia e in tutto il mondo, espresse nelle forme più diverse: dallo sventolio di bandiere palestinesi sul Comune di Dublino, all’enorme bandiera palestinese calata dal balcone dell’Università Orientale di Napoli, alla conferenza stampa indetta dai parlamentari italiani, alla Dichiarazione di Solidarietà approvata dal Parlamento portoghese, a quella diffusa dalla Confederazione Sindacale Internazionale – che rappresenta 181 milioni di lavoratori organizzati nei   sindacati nazionali di  163 Paesi – all’appello rivolto a Israele dal Comitato Internazionale della Croce Rossa, agli striscioni dei tifosi del Celtic di Glasgow, al cosiddetto “Salt and Water Challenge” lanciato  da uno dei figli di Marwan Barghouthi, Aarab, con cui molti sostenitori della battaglia portata avanti dai prigionieri hanno registrato ciascuno un breve video che li ritrae mentre bevono acqua e sale, l’unico alimento che i detenuti si sono concessi sin qui.

L’Ambasciata di Palestina in Italia ha avviato incontri e organizzato più di una conferenza stampa sullo sciopero dei prigionieri, partecipando alla fiaccolata promossa dal Coordinamento a Sostegno dei Prigionieri Politici Palestinesi in Sciopero della Fame, e ospitando la visione in anteprima del film “Marwan”, prodotto dall’agenzia di notizie palestinese Ma’an.

Ma è stato ovviamente nei Territori Occupati che le manifestazioni di solidarietà con i prigionieri palestinesi hanno ottenuto il livello più alto di partecipazione, scatenando la repressione da parte dell’esercito israeliano e suscitando la rabbia ingiustificata dei coloni, che si sono spinti fino a sparare contro i dimostranti riuniti intorno a un checkpoint a Sud di Nablus, uccidendo un ragazzo di 23 anni e ferendone altri 4, tra cui un fotoreporter. Il Coordinatore Speciale delle Nazioni Unite per il Processo di Pace in Medio Oriente, Nickolay Mladenov, ha condannato duramente questa aggressione e, per quanto riguarda lo sciopero, ha sottolineato come sia “imperativo trovare il prima possibile una soluzione in linea con il diritto internazionale umanitario e con gli obblighi di Israele nei confronti dei diritti umani”.

Vedi:

http://english.wafa.ps/page.aspx?id=YVW2qza81211179984aYVW2qz

http://english.wafa.ps/page.aspx?id=vcDzMja81257815881avcDzMj

https://www.facebook.com/tg3web/videos/10155280959838158/

https://www.facebook.com/PalinfoEN/videos/1543876182298511/

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/stati/israele/2017/05/03/mo-protesta-detenuti-palestinesi-appello-cri-a-israele_cd4b963e-9fc5-4a00-9356-1ba97b1558aa.htmlhttps://www.youtube.com/watch?v=oT8skO5vtd0&feature=youtu.behttp://www.agensir.it/quotidiano/2017/5/4/sciopero-della-fame-detenuti-palestinesi-alkaila-ambasciatrice-ultima-scelta-per-ottenere-risposta-a-legittime-richieste/

http://www.agensir.it/quotidiano/2017/5/3/sciopero-della-fame-ordinari-cattolici-terra-santa-a-israele-ascoltate-il-grido-dei-detenuti-palestinesi-condanna-della-detenzione-senza-processo/

http://samidoun.net/2017/05/celtic-fans-show-their-solidarity-with-palestinian-hunger-strikers-at-glasgow-match/

http://samidoun.net/2017/05/portuguese-parliament-declares-support-for-palestinian-prisoners-on-hunger-strike/

https://www.facebook.com/ReteItalianaIsm/posts/1372313576149916

http://www.haaretz.com/israel-news/1.790376?utm_content=%2Fisrael-news%2F1.790376&utm_medium=email&utm_source=smartfocus&utm_campaign=newsletter-breaking-news

http://english.wafa.ps/page.aspx?id=HN2Re3a89927333958aHN2Re3

http://english.wafa.ps/page.aspx?id=WmssBoa89921623440aWmssBo

https://www.youtube.com/watch?v=1s-l7NSqzsw

II – L’Unesco conferma la sua posizione contro l’Occupazione

Il 2 maggio, il Comitato Esecutivo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha approvato, con 22 voti a favore, 10 contrari e 23 astensioni, una nuova Risoluzione sulla Palestina Occupata, che fa seguito e conferma quella dello scorso mese d’ottobre. Il testo presentato da Algeria, Egitto, Libano, Marocco, Oman, Qatar e Sudan ricorda infatti che qualsiasi decisione su Gerusalemme presa unilateralmente dalla “Potenza occupante”, sia essa del Parlamento israeliano (Knesset), della Corte Suprema o di qualunque altra autorità legale o amministrativa, “è da considerarsi nulla e deve essere abrogata al più presto”. Come ha commentato il Ministro degli Esteri della Palestina, Riad Malki, “nonostante i tentativi disperati del governo di Israele di minare le risoluzioni dell’UNESCO sulla Palestina, il mondo ha votato in loro favore, scegliendo di stare dalla parte del giusto, contro l’ingiustizia, l’occupazione e le sue politiche illegali”.

Di distinto avviso il Ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, che ha dato “precise istruzioni” al Rappresentante permanente dell’Italia presso l’Unesco affinché votasse “no” – diversamente da ottobre, quando l’Italia si era astenuta – motivando questa scelta con l’idea che certe “questioni” vadano affrontate in “altre sedi”.

Vedi:

http://www.repubblica.it/esteri/2017/05/02/news/unesco_adotta_risoluzione_su_gerusalemme_italia_ha_votato_contro-164451104/

http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/comunicati/2017/05/colloquio-telefonico-tra-il-ministro_1.html

http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/comunicati/2017/05/alfano-basta-automatismi-l-unesco.html

http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/comunicati/2017/05/il-ministro-alfano-sulla-risoluzione.html

http://english.wafa.ps/page.aspx?id=ofWnvza81222601020aofWnvz

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-5913f80f-9745-4ed0-a184-49f5e107ca2f.html

 

III – Abu Mazen sull’incontro con Donald Trump

In seguito al suo incontro con Donald Trump alla Casa Bianca del 3 maggio, dove Abu Mazen ha portato “il messaggio di sofferenza” del popolo palestinese, “ma anche le sue speranze e le sue aspirazioni”, il Presidente della Palestina ha dichiarato che per quanto riguarda il conflitto israelo-palestinese “il Presidente degli Stati Uniti è interessato ed entusiasta e ha in mente una soluzione politica per raggiungere la quale siamo disposti a collaborare con lui”.

Ottimista sulla posizione degli Stati Uniti anche il Ministro degli Esteri della Palestina Riad Malki, che, il 17 maggio, ha fatto notare come il rifiuto dell’Inviato Speciale in Medio Oriente, Jason Greenblatt, di visitare Al-Buraq ed altri luoghi sacri della Città Vecchia di Gerusalemme in compagnia di funzionari israeliani rappresenti già un buon inizio. Tanto più se, come è accaduto, la delegazione USA ha declinato l’invito ricordando che Gerusalemme Est è un Territorio Occupato ed appartiene alla Cisgiordania.

Vedi:

http://www.haaretz.com/us-news/1.787109

http://english.wafa.ps/page.aspx?id=xctWpFa81244491339axctWpF

http://english.wafa.ps/page.aspx?id=yNWNMSa89909250651ayNWNMS

                                                                    

IV- Una commemorazione alternativa

Anche quest’anno, come da 12 anni a questa parte, il 30 aprile si è tenuta la commemorazione alternativa della Giornata della Memoria, organizzata dalle famiglie israeliane e palestinesi che hanno perso alcuni dei loro cari nel conflitto e si sono unite nel Parents Circle, insieme ai Combatants for Peace, un gruppo di ex militari israeliani e combattenti palestinesi determinato a “combattere per la pace”.

Scopo della cerimonia, che si è tenuta a livello centrale in un’arena di Tel Aviv ma ha visto la partecipazione di diverse città, è stato, come sempre, quello di “tenere viva la memoria delle vittime del conflitto e ricordare il dolore condiviso”.

A Tel Aviv erano in 4.000 e c’erano, tra gli altri, rappresentanti della Knesset, noti artisti, scrittori come David Grossman, che ha perso il figlio Uri durante la Seconda Guerra contro il Libano, e Yuli Novak, Direttrice dell’Organizzazione dei veterani israeliani Breaking the Silence, che da anni denuncia i soprusi dell’Occupazione.

I partecipanti sarebbero stati anche di più se il Ministero della Difesa israeliano non avesse negato il permesso di ingresso in Israele a 225 palestinesi, per presunti motivi di sicurezza.

A rendere la commemorazione più movimentata del previsto sono stati invece una cinquantina di manifestanti israeliani di estrema destra, alcuni dei quali con i volti coperti, che, al grido di “Traditori!” e “Nazisti!” hanno fatto irruzione nell’arena aggredendo chi stava pacificamente prendendo parte alla cerimonia. Una modalità di azione che si è ripetuta anche altrove, come nella libreria di Kyriat Tivon, a Nord di Haifa, dove i 150 partecipanti alla commemorazione sono stati disturbati da una trentina di infiltrati.

Peccato, perché come spiegano i Combatants for Peace, la Giornata della Memoria israelo-palestinese “rappresenta uno dei pochi eventi in Israele che riescono a mettere insieme israeliani e palestinesi e a mandare pubblicamente un messaggio di pace”.

Vedi:

http://www.haaretz.com/israel-news/1.786614

http://www.jpost.com/Israel-News/Thousands-attend-joint-Israeli-Palestinian-memorial-day-ceremony-489447

http://www.haaretz.com/israel-news/1.786382

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