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PROGRAMMA ALIMENTARE MONDIALE

Dra. Mai Alkaila, Ambasciatrice dello Stato della Palestina in Italia, è stata nominata Rappresentante Permanente dello Stato di Palestina presso le tre Organizzazioni delle Nazioni Unite con sede a Roma, FAO, IFAD e WFP, il 30 Marzo 2015.

Le tre organizzazioni delle Nazioni Unite, nei loro congressi e riunioni ufficiali, affrontano diverse tematiche di particolare interesse per la Palestina, quali: la sicurezza alimentare, la malnutrizione, lo spreco del cibo, la siccità e la mancanza di acqua, le crisi prolungate nella regione araba e nei Paesi limitrofi, le guerre civili all’indomani delle “primavere arabe”, le catastrofi naturali, l’agricoltura familiare, il cambiamento climatico, e il patrimonio archeologico.

Per quanto riguarda in particolare il Programma Alimentare Mondiale (World Food Programme), l’Ambasciata ha contribuito alla definizione di tematiche e obiettivi riguardanti i Paesi in via di sviluppo quali l’eliminazione della fame e il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile, attraverso lo scambio di esperienze, competenze, informazioni e buone pratiche.

Particolare attenzione è stata rivolta alla questione della parità di genere e alla tutela dei gruppi vulnerabili ed emarginati, come i rifugiati e gli sfollati, per proteggerli da ogni forma di violenza. E’ stato inoltre approvato il Piano di Emergenza per sostenere il popolo Siriano fino alla fine della crisi, nel rispetto del Diritto Internazionale.

Parità di genere e capacità di resilienza dei popoli sono state al centro della Sessione Annuale del Consiglio Esecutivo del WFP (25-28/05/2015) che si è soffermata sulla cosiddetta “cooperazione triangolare”, una modalità di cooperazione innovativa che si ispira alla cooperazione Sud-Sud e rappresenta uno strumento importante per promuovere lo sviluppo omogeneo di una regione, di cui si avvantaggiano sia i Paesi a reddito medio sia quelli meno avanzati. Consiste infatti nel trasferimento di conoscenze maturate proprio da quei Paesi ora considerati a reddito medio e favorisce più in generale lo scambio e la condivisione di informazioni ed esperienze tra tutti gli attori coinvolti.

La prima Sessione Annuale del Consiglio Esecutivo nel 2016, tenutasi l’8-10/ 02/2016 si è soffermata sulla valutazione e approvazione di un progetto economico riguardante lo Stato di Palestina che si concentra sulla sicurezza alimentare.

Durante la discussione è emerso che il problema di fondo del popolo palestinese è l’occupazione israeliana; che è necessario sostenere la resistenza del popolo palestinese con un’attenzione particolare all’agricoltura e agli agricoltori; che bisogna rispettare le leggi internazionali e umanitarie, cercando di applicarle; che la parità tra i sessi in questo Paese è molto importante e occorre sostenere l’attività produttiva svolta dalle donne; che è fondamentale aiutare il popolo palestinese perché acceda alle sue risorse naturali, in particolare l’acqua.

Nel suo intervento l’Ambasciatrice dello stato di Palestina ha evidenziato alcuni punti: la sofferenza del popolo palestinese in Cisgiordania e nella striscia di Gaza deriva dall’occupazione israeliana  che ruba i terreni agricoli fertili ai palestinesi per costruire insediamenti illegali; il muro dell’Apartheid contribuisce a rubare gran parte dei territori agricoli palestinesi; l’isolamento della striscia di Gaza dal mondo esterno, che dura da tanti anni, impedisce ai pescatori di esercitare il loro lavoro quotidiano per sostenere le proprie famiglie; e gli occupanti israeliani non smettono mai di rubare l’acqua ai palestinesi.

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Permalink link a questo articolo: http://www.ambasciatapalestina.com/fao/wfp/