Intervento al Comitato Permanente sui Diritti Umani della Camera dei Deputati – 23/6/2016

Assopace Palestina e la Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese hanno chiesto un incontro all’ On. Pia Locatelli, Presidente del Comitato Permanente sui Diritti Umani istituito in seno alla Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei deputati. L’idea, che si è concretizzata il 23 giugno, era di esporre ed affrontare insieme il tema dei prigionieri politici palestinesi, con un focus particolare sui bambini detenuti, anche grazie alle testimonianze di due ospiti eccezionali quali l’attivista palestinese Qassam Barghouti e l’avvocatessa israeliana per i diritti umani Lea Tsemel.

In questa occasione, Luisa Morgantini, Presidente di Assopace Palestina, ha formulato delle richieste ben precise alla Presidente del Comitato e ai parlamentari presenti, tra cui ricordiamo Erasmo Palazzotto, Franco Cassano, Marietta Tidei e Marta Grande della Commissione Affari Esteri, insieme ad altri parlamentari invitati quali Franco Bordo, Vincenza Bruno Bossio, Filippo Fossati e l’ex senatore Vincenzo Vita. Tra le azioni più urgenti da intraprendere, un’interrogazione parlamentare sulle condizioni dei prigionieri, il sostegno dell’Italia alla candidatura di Marwan Barghouti al Premio Nobel per la Pace, ed una facilitazione della concessione dei visti ai cittadini palestinesi.

Lea Tsemel ha raccontato le insostenibili vessazioni a cui sono sottoposti i prigionieri palestinesi e le loro famiglie, sottolineando come tutto questo sia fatto “fuori legge, ma con enorme successo” da un sistema che in questo modo “funziona”.

Qassam Barghouti, figlio dello storico leader Marwan, ha vissuto in prima persona l’esperienza della detenzione, essendo stato arrestato “per motivi di sicurezza” nel 2003, quando aveva solo 17 anni. Non credeva di uscirne vivo e di poter raccontare questa esperienza, anche perché “le torture psicologiche a cui sono sottoposti i giovani detenuti hanno proprio lo scopo di renderli muti per sempre”. Invece Qassam è riuscito a raccontare la sua storia, spiegando che essere figlio di un prigioniero come Marwan, vedere ogni giorno il dolore e la tenacia negli occhi della madre, rappresenta un’esperienza ancora più dura di quella fatta in carcere.

Altri interventi sono stati quello di Meri Calvelli, attivista con base a Gaza, che ha spiegato come le condizioni dei prigionieri della Striscia siano ancora più gravi; e quello di Yusef Salman, Delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese in Italia, che ha ricordato i lunghi rapporti di amicizia che legano il popolo italiano e quello palestinese.

L’Ambasciatrice dello Stato di Palestina, da parte sua, ha voluto sottolineare un dato incontrovertibile che sintetizza la sproporzione di mezzi e diritti tra cittadini palestinesi e autorità israeliane: “Se gli oppressori e gli occupanti”, ha infatti detto ai parlamentari italiani, “sono gli stessi dei giudici che giudicano i palestinesi, la giustizia è ingiusta in partenza e la comunità internazionale dovrebbe assumersene la responsabilità”.

L’On. Pia Locatelli non si è tirata indietro, prendendo ufficialmente “l’impegno con i presenti” di portare avanti la battaglia per i prigionieri palestinesi.

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